Secondo uno studio pubblicato recentemente sul «Social Science Research Network», lo spam può influenzare gli andamenti borsistici.
E' quanto sostengono la Professoressa Laura Frieder della Purdue University ed il Professor Jonathan Zittrain di Oxford, che hanno condotto una ricerca negli Stati Uniti e nel Regno Unito, analizzando oltre 75.000 e-mail indesiderate.
I messaggi elettronici sono stati sia ricevuti sia inviati ad un newsgroup chiamato «Nanae» (news.admin.net-abuse.email), utilizzato dagli amministratori per monitorare l'entrata di nuovo spam sulle reti che gestiscono.
I ricercatori sono, quindi, stati in grado di mettere a confronto i dati in entrata e in uscita, stabilendo quanto una campagna di compravendita finanziaria condotta attraverso l'e-mail possa incidere sulle attività di borsa: se uno spammer che abbia acquistato dei titoli a basso costo il giorno prima inizia un massiccio invio di spam, può arrivare a guadagnare il 4.9% del capitale investito vendendo le sue azioni il giorno seguente.
Viceversa la vittime di questa corrispondenza molesta possono perdere in media 52.50 dollari per ogni 1000 investiti, circa il 5, 25%, che può salire anche fino all'8%.
In conclusione, dicono gli studiosi, lo spam funziona. Nonostante il consiglio delle aziende di sicurezza informatica di installare software adatti a bloccare questo tipo di e-mail, infatti, milioni di utenti continuano a riceverle e molti ne sono purtroppo influenzati.
Fonte: La Stampa