Da troppo tempo relegate dietro le quinte, le comunicazioni di posta elettronica stanno acquisendo un ruolo sempre più centrale nei progetti dei venditori più attenti ai costi
La posta elettronica è sempre stata uno degli "ingredienti di base" del marketing online. Tuttavia, di una campagna pubblicitaria l'e-mail era uno dei tanti raggi, non il perno. Ultimamente, però, le cose sono cambiate. Il mezzo si è riscaldato tutto l'anno scorso e potrebbe diventare il campione della stagione pubblicitaria 2006. E c'è poco da stupirsi: costa poco, è efficiente, è efficace, è ovunque.
Secondo eMarketer, società newyorchese specializzata nella raccolta e nell'analisi dei dati sull'ecommerce, il 94% degli utenti di Internet ha la posta elettronica e gli adulti e i teen ager che utilizzano il mezzo rappresentano ben il 35% della popolazione totale americana.
Il motivo della scelta va cercato nella decisione da parte di svariate società, in tempi in cui occorre tirare un po' la cinghia, di scommettere, mai come prima, sull'e-mail marketing. "Anziché concentrare tutto il
denaro su iniziative indiscriminate legate al marchio con spot televisivi e banner, si è deciso di privilegiare l'e-mail, un'alternativa sempre più affascinante agli occhi degli operatori, in particolare quando si tratta di mantenere la clientela", afferma Gary Galati, direttore presso eMarketer.
"Nell'ambiente interattivo dove la competizione è ad appena un clic di distanza, costruire un legame con i propri clienti diventa fondamentale. Mantenere il dialogo attraverso la posta elettronica è un sistema molto promettente. Attualmente non c'è davvero niente di meglio".