Microsoft Italia ha recentemente nominato Pietro Scott Jovane country manager di Online services group, la divisione a cui fanno capo i brand Windows Live, MSN e Microsoft Digital Advertising Solutions.
Il Sole24ore.com lo ha raggiunto telefonicamente per conoscere le strategie della multinazionale di Redmond per il web, a pochi giorni dal lancio del nuovo sistema operativo Vista.
La divisione online di Microsoft abbia registrato una perdita di 136 milioni di dollari nel terzo trimestre, causata dal tentativo di rincorrere Google. Questo dato la preoccupa?
Non c’è dubbio che nell’ultimo anno fiscale abbiamo speso molto in un settore come la ricerca e sviluppo. Si tratta di investimenti di lungo periodo e ci sta che in questo momento i conti siano temporaneamente in perdita. In realtà, anche in settori dove i nostri rivali fanno da apripista, come il web search, siamo quasi alla pari da un punto d vista qualitativo. Però non ci accontentiamo certo, i nostri investimenti servono per arrivare a costruire qualcosa di ambizioso, cioè un sistema di servizi integrati tra pc e web.
Google deve i suoi utili record agli introiti pubblicitari, Yahoo! ha appena lanciato Project Panama. A che punto siamo con Microsoft Adcenter, il nuovo sistema di maketing digitale di cui si parla da tempo?
Negli Stati Uniti Adcenter è già stato rilasciato, ma anche in Italia siamo a buon punto. Non posso ancora dare una data ufficiale, ma diciamo che entro una dozzina di settimana incontreremo gli investitori italiani per illustrare il progetto. Vorrei sottolineare come, a differenza di project Panama di Yahoo! che riguarda solo Internet in senso stretto, Adcenter è un sistema multi-platform, che permette cioè di raggiungere gli utenti non solo nella semplice navigazione via pc, ma anche attraverso Windows Mobile, l’XBox o l’e-mail.
Cosa dobbiamo aspettarci per il futuro del portale di Msn Italia? Cambierà nome?
Non penso che cambieremo nome, Msn è il brand a cui gli utenti si sono abituatati, e sarebbe davvero difficile trovare qualcosa di meglio. Per il futuro penso che tenderemo a essere più focalizzati, cioè a investire in uno specifico numero di canali sempre più vicini agli utenti e maggiormente partecipati. Le sezioni News e Money costituiscono un buon esempio di quello che vorremmo realizzare: nelle prossime settimane, in particolare, lanceremo due canali, uno legato al mondo dei motori e l’altro a quello dell’intrattenimento. In futuro potremo poi lanciare una sezione che permetta di accedere a filmati professionali, ma anche un portale specifico per il download e l’upload di video.
In concreto, che tipo di integrazione ci sarà tra il nuovo sistema operativo Windows Vista e i servizi ondine di Microsoft?
I sistemi operativi hanno avranno sempre più bisogno di una serie di servizi aggiuntivi per funzionare al meglio, che potranno essere offerti solo dalla Rete. Windows Vista lo prevede già: penso a Windows Live One care, il servizio pensato per garantire la sicurezza del pc rispetto alla rete, che è direttamente accessibile dalla barra del nuovo sistema operativo. In quest’ottica, la sezione Online diventerà in misura crescente il canale operativo attraverso cui si potrà usufruire di questo tipo di integrazioni.
Per quanto riguarda la messaggistica istantanea, dopo gli accordi con Yahoo! siglati negli scorsi mesi, saranno possibili nuove intese con altri client sulla via della interoperabilità?
In questo settore abbiamo una posizione di vantaggio sui concorrenti, perché abbiamo compreso per tempo come le persone avessero bisogno di un mezzo nuovo per comunicare che non fosse la mail o il telefono. L’accordo di interoperabilità con Yahoo! è stato siglato per permettere ai nostri utenti di comunicare con una grossa parte di quella fetta di pubblico che non usa Windows Live Messenger. Attualmente non vedo però un’urgenza per i nostri utenti tale da spingerci a cercare nuove intese on altri client di messaggistica , ma se in futuro ci accorgessimo del contrario non avremo problemi a siglarle.
Quali sono i problemi e le sfide dell’incarico che ha appena accettato?
Il quadro di mercato su cui ci muoviamo è simile a un mare in tempesta, con cambiamenti che avvengono a una velocità incredibile, una forte domanda da parte dei clienti e una miriade d’attori. Come Microsoft, siamo di fronte a una doppia sfida: da un lato dobbiamo essere la punta di diamante dell’innovazione e permettere ai nostri utenti di usare la tecnologia più avanzata, ma al tempo stesso abbiamo bisogno di un punto di riferimento stabile per i nostri clienti.
Fonte: Il Sole 24 Ore