Il titolo supera i 500 dollari ed entra in un club esclusivo con altre sei società. La capitalizzazione è salita a 155 miliardi di dollari
La corsa record di Google brucia un altro traguardo, quello dei 500 dollari. Al Nasdaq, dopo una preparazione di alcuni giorni, i titoli del primo motore di ricerca al mondo trovano lo slancio giusto e toccano i massimi di sempre, a 507,57 dollari, portando la capitalizzazione complessiva a 155 miliardi di dollari.
In poco più di due anni, dal collocamento a 85 dollari di agosto 2004, le quotazioni sono balzate, superando la barriera dei 100 dollari lo stesso giorno d'esordio agli scambi, quella dei 200 meno di tre mesi dopo e la soglia dei 300 dollari a giugno 2005. Poi l'allungo oltre quota 400, a novembre dello scorso anno, fino agli attuali 505 dollari, con un apprezzamento del 22% da inizio anno.
Sulla base degli ultimi valori, l'azienda fondata da Larry Page e Sergey Brin - ora miliardari - in garage (acquistato di recente) nella Silicon Valley, ha una capitalizzazione di mercato che vale il quindicesimo posto nella Top 20 della Corporate America, maggiore del colosso petrolifero Chevron (152 miliardi), e il terzo quanto alle società tecnologiche, dopo Microsoft (290 miliardi) e Cisco Systems (163 miliardi) e di gran lunga prima di Ibm (142 miliardi).
«È un'azione da possedere - spiega Scott Kessler, analista di Standard & Poor's a New York, il cui giudizio sul titolo è appunto 'hold' con target price ormai superato di 500 dollari - e credo che gli investitori siano decisamente entusiasti per il superamento di questa pietra miliare». La compagnia è stata appena inserita la scorsa settimana nell'indice S&P's 100, al posto del colosso degli ospedali HCA.
«Google resta al top delle nostre preferenze tra i titoli Internet», ha scritto pochi giorni fa Heath Terry di Credit Suisse, ribadendo il giudizio 'outperform' e un prezzo obiettivo di 600 dollari. La percezione, comunque, è quella di una società che sta centrando gli obiettivi di crescita aggredendo tutti i settori di potenziale aumento delle attività, dalla raccolta della pubblicità online a quella della carta stampata, dalla fornitura di software all'acquisto di YouTube fino alle alleanze strategiche siglate con MySpace di Rupert Murdoch e Aol della Time Warner.
A questo proposito, a conferma dell' apprezzamento del mercato per le mosse messe a segno dalla società, si può considerare il fatto che la capitalizzazione di Google è pari a più di quattro volte i 37 miliardi dei rivali di Yahoo! che, su questi livelli, potrebbe diventare un target - come ipotizzato da diverse banche d'affari - d'acquisto per la Microsoft.
I titoli Google, trattati in Borsa 62 volte gli utili degli ultimi 12 mesi (contro le 55 volte di Yahoo! e le 22,9 volte del colosso di Redmond), si sono aggiunti agli altri sei del club esclusivo delle azioni con valore superiore ai 500 dollari, dove figurano i nomi blasonati della società che pubblica il Washington Post e la Berkshire Hathaway di Warren Buffett, la prima nella storia Usa a superare un prezzo a sei cifre fino agli attuali 107.000 dollari.
Fonte: Il Corriere della Sera