Il programma Google Sitemaps è stato arricchito di nuove interessanti caratteristiche e rilanciato da Google come “Google Webmaster Central”.
Il servizio offre ora la possibilità di gestire una serie di aspetti sullo status del sito in Google come ad esempio la verifica di eventuali problemi da parte dello spider, l'indicazione dell'ultima scansione e la diagnostica che mostra eventuali problemi incontrati da Google in relazione al sito.
Non tutti sanno che in realtà per partecipare al programma non è necessario avere una mappa del sito (sitemap) in quanto è sufficiente fare l'upload di una pagina web contrassegnata da un cocide numerico che Vi indica lo stesso Google o aggiungere un apposito meta tag alla home page per dimostrare di essere effettivamente voi i webmaster del sito.
Le nuove caratteristiche del servizio possono essere catalogate sotto due principali categorie:
- Diagnostica;
- Statistiche
1) Diagnostica
a) Scansione del sito. Google attraverso Webmaster Central comunica la data ultima di scansione del sito da parte dello spider ed informa se ha incontrato eventuali problemi od ostacoli nel lavoro di indicizzazione indicando, in tal caso, quali pagine web hanno riscontrato problemi. Esiste anche una sezione “web mobile” relativa a contenuti visualizzabili da palmari e telefoni cellulari.
b) Dominio preferito. Questa caratteristica costituisce un importante miglioramento molto atteso dai webmaster in quanto risolve finalmente un problema annoso in merito a determinate tecniche di hijacking attraverso il redirect 301. La console Webmaster Central permette al webmaster di indicare a Google la presenza di versioni del sito in formato www e non-www indicando così a Google le versioni presenti sul server ed evitando di incorrere nella fattispecie di contenuto duplicato penalizzato come è noto con l'esclusione dai risultati di ricerca e alla diluizione del page rank (che si riversava su entrambe le pagine delle due versioni piuttosto che puntare ad una sola di esse). Per quanto l'introduzione di questa importante nuova caratteristica ci faccia essere ottimisti sulla rinnovata capacità di Google di “leggere” correttamente i contenuti del sito senza penalizzarlo nel caso di presenza di una doppia versione dello stesso, è tuttavia vero che ancora è presto per sapere se il metodo funziona in modo efficace, per cui la cautela impone di non abbandonare, almeno per il momento, l'utilizzo del redirect 301.
c)Analisi del robot.txt. Mediante la console è possibile testare e vedere gli effetti delle modifiche sul file robot.txt: una caratteristica utile e nuova.
2 )Relativamente alla categoria: “Statistiche”
a) è stata introdotta la sezione “statistiche ricerche” che permette di sapere con quali ricerche su Google il sito viene trovato dall'utenza. In realtà i files di log dei sistemi di statistiche del sito danno già all'utente una visione dettagliata della provenienza degli accessi e delle parole chiave attraverso cui gli utenti giungono dai motori di ricerca, ma Google offre gratuitamente questa caratteristica che si aggiunge alle altre novità di Webmaster Central. Esiste però un problema, in quanto è facile osservare come spesso i risultati indicati non siano sempre corretti: ad esempio spesse volte il sistema suggerisce che il sito è ad esempio in quinta posizione per una determinata chiave di ricerca piuttosto popolare, ma verificando si scopre che il posizionamento riguarda non i risultati organici quanto piuttosto un'immagine in Image Search. Inoltre, sebbene l'interfaccia suggerisca quali sono i risultati di ricerca con il miglio rapporto di click through, spesso tali risultati non sono completamente accurati ed affidabili, né sempre aggiornati. Se e quando Google provvederà a rendere queste caratteristiche complete ed affidabili dando al webmaster una esauriente lista di parole chiavi attraverso le quali il sito è posizionato nel ranking, solo allora ci sentiremo entusiasti di queste caratteristiche offerte da Webmaster Central ma al momento ancora grezze.
b) Statistiche di scansione. Questa sezione fornisce un'idea (sebbene in modo grezzo) sul Page Rank attribuito da Google al sito e a tutte le pagine dedl sito mostrando quelle con punteggio elevato, medio e basso nonché anche quelle che hanno un PR ancora non assegnato. Il sistema in futuro indicherà quale pagina web ha il PR più elevato nell'arco di ogni mese.
c) Statistiche Indice. Questa sezione offre semplicemente un elenco dei principali comandi (come: site: o link:) che possono essere utilizzati per controllare lo status del sito in Google. Si tratta di una sezione utile in particolar modo ai novizi che ancora non conoscono questi comandi.
Abbiamo utilizzato Google Sitemaps – ora Webmaster Central – fin dalla suo rilascio ufficiale nel 2005 e sappiamo che non ha alcun impatto, né positivo né negativo – sul posizionamento in Google. Webmaster Central aiuta tutavia (mediante l'utilizzo delle sitemaps) a favorire l'indicizzazione di tutte le pagine del sito comunicando a Google una serie di dati su ciascuna di esse (come ad esempio il livello di importanza, la frequenza dell'aggiornamento ecc. - si vedano al proposito i ns. articoli sul tema richiamati a fondo pagina). Webmaster Central mostra il suo vero valore soprattutto quando un sito incontra difficoltà su Google in quanto la console diagnostica e visualizza tutti i problemi incontrati dando la possibilità al webmaster di adoperarsi per l'ottimizzazione e la rimozione dei problemi. Se, ad esempio, un sito linka al vostro ed il collegamento è interrotto, la console visualizza il problema dandovi la possibilità di contattarli o di redirezionare il links da voi stessi mediante il file .htaccess (su Unix-Linux). Se il vostro sito viene penalizzato da Google potete, una volta rimosso il codice dannoso, compilare la richiesta di reinclusione la quale ora viene inviata dalla console di Webmaster Central. Matt Cutts, il noto ingegnere di Google, fondatore forse del Blog più famoso del mondo in area SEO, ha affermato che la richiesta di reinclusione assume maggiore rilevanza se viene inoltrata da Webmaster Central in quanto in tal modo Google può verificare che il sito in questione appartiene davvero a chi scrive (o quantomeno che chi scrive ha il titolo per comunicare in qualità di webmaster del sito).
Articoli correlati: