TRE REGOLE FONDAMENTALI del ranking su Google:
1. Velocità del server su cui è pubblicato il sito: Deve essere più veloce possibile . Le pagine del sito devono essere scaricabili alla velocità della luce (o quasi). Proprio così: Google pone in maggior risalto i siti residenti su server veloci.
Bizzarro ma ragionevole: Google mette ai primi posti delle pagine delle ricerche i siti più autorevoli, un webmaster investe denaro per un ottimo hosting/server,puntando al successo del proprio website.
Inoltre Google preferisce i server veloci perchè come scopo principale ha quello di offrire ai suoi utenti collegamenti a risorse, le quali devono essere accessibili velocemente.
Se si ha intenzione di ottenere buone posizioni nelle pagine di risposta, si deve scegliere con intelligenza il provider. Se si ha timore di spendere troppo per un hosting (o un server) di qualità, da tenere sempre a mente quanto traffico è in grado di portare Google. Gratuitamente.!. DNS: Oltre alla buona velocità del server, il provider scelto dovrà offrire la possibilità di gestire il DNS del sito, assegnandone uno UNICO. Sovente, soprattutto per chi sceglie l’hosting virtuale, al dominio viene assegnato un DNS condiviso con altre decine di altri siti: questo rende talvolta impossibile per i motori di ricerca arrivare ai siti e indicizzarli (in Google questa limitazione è molto evidente). Tuttavia negli ultimi anni, grazie anche all’opera informativa fatta dagli esperti del settore, si è compresa l’importanza di avere un DNS proprio anche per l’hosting virtuale. Molti provider quindi offrono l’opzione di avere la totale gestione del DNS del proprio sito. E’ verso questi provider che dovranno indirizzare le attenzioni.
2. Aggiornamento del sito: Googlebot ha la capacità di controllare la data in cui le pagine sono state pubblicate l’ultima volta. Puoi trarre vantaggio da questa caratteristica, piuttosto che esser penalizzato (vengono penalizzate le pagine che non vengono aggiornate da molto tempo, indipendentemente dai contenuti), mantenendo le pagine del sito costantemente aggiornate.
Ovviamente è impossibile aggiornare molte pagine quotidianamente, come è impossibile che si abbia nuovi contenuti ogni giorno, una piccola malizia: SI PUO SEMPLICEMENTE RIPUBBLICARE LE PAGINE DEL SITO QUOTIDIANAMENTE, ANCHE SE NON SONO STATE MODIFICATE. Lasciando che Google sappia che il sito è aggiornato frequentemente.
3. Grandi quantità di contenuti in pagine HTML: Google adora i siti semplici, con una struttura lineare e con tonnellate di contenuti . Anche se potrebbe sembrare strano, Google odia le pagine lunghe e noiose. Le specifiche tecniche di Google assumono come 101 KB (codice+testo) il limite oltre il quale i robot cessano di indicizzare le pagine, ma è certo che Google comincerà a detestare la pagina ben prima del raggiungimento di quel limite.
Ecco cosa fare: creare pagine in HTML 4, di dimensione non superiore ai 50 KB (e ne hai da scrivere…), mantenendo la struttura delle pagine il più semplice possibile. Se, a causa della natura dei suoi contenuti, si scopre che una pagina pesa più di 50KB , suddividerla in più pagine.
Fonte: www.internet-facile.net