Per poter accedere al servizio (in beta testing) di Google Sitemaps è necessario registrarsi - tutti coloro che hanno già in essere Google Accounts (Google Alerts, GMail ecc.) possono accedere con le loro user e passwords.
Una volta effettuato il log in si presenterà una pagina di benvenuto come quella che segue:

Come detto Google accetta sitemaps sia in formato testo che in formato XML: se non siete esperti di XML non preoccupatevi: esistono script in grado di creare files XML completamente automatizzati che riescono a monitorare i cambiamenti sul sito per raggiornare e rigenerare automaticamente la sitemap.
Ma andiamo con ordine:
il modo meno complesso è quello di creare files in formato testuale (.txt) con una lista di url del sito suddivise linea per linea, come nell'esempio che segue:
http://www.domain.com/
http://www.domain.com/products.html
http://www.domain.com/products.php?
product_id=292
http://www.domain.com/products.php?
product_id=983&cat=10
Sebbene l'esempio sopra mostrato sia perfettamente valido e funzionante, è bene sapere che il formato testo non può utilizzare gran parte delle funzionalità avanzate che invece l'XML riesce a sfruttare.
Ecco un esempio di formato XML
Come si vede il file XML contiene altri dati, rispetto al file txt, non limitandosi a collezionare le url, ma aggiungendo molte altre informazioni.
Di seguito riportiamo la spiegazione di alcuni tags:
<urlset> [...] </urlset>
Indicates the beginning and end of a set of URLs to be crawled.
<url> [...] </url>
Specifica l'inizio e la fine dell'URL di ogni pagina web.
<loc> [...] </loc>
Intera url della pagina web da indicizzare comprensiva del nome di dominio e dell'intero percorso assoluto così come lo si inserirebbe nella barra degli indirizzi.
<lastmod> [...] </lastmod>
Data e ora in cui il documento è stato modificato l'ultima volta. Data e ora devono essere specificati utilizzando lo standard: ISO 8601.
- <changefreq>[facoltativo]
<changefreq> [...] </changefreq>
Tag che suggerisce quanto spesso vengono aggiornate le pagine web per richiedere la rivisitazione da parte dello spider di Google. Le specifiche possono essere: sempre, ogni ora, ogni giorno, ogni mese, ogni anno, mai.
Naturalmente Google fornisce tutte le informazioni relative al Protocollo Sitemaps, potete consultarle all'url:
https://www.google.com/webmasters/
sitemaps/docs/it/protocol.html
Come detto in precedenza non è assolutamente necessario lavorare manualmente conoscendo l'XML. Quando Google ha annunciato il nuovo sistema di Sitemaps ha anche fornito uno script open source Python che può generare le sitemaps per Voi. Da quando questo script è stato rilasciato un numero di sviluppatori di terze parti hanno creato una varietà di tools per facilitare il lavoro.
Ci sono tools connessi ai CMS (Content Management Systems) che integrano nel CMS la funzionalità di Google Sitemaps ad es:
* MovableType
http://www.jacobsen.no/anders/blog/archives/2005/
06/06/google_sitemaps_
for_movable_type_now_with_correct_last_
modified_dates.html
* Plone
http://plone.org/documentation/how-to/google-sitemap
* OsCommerce
http://www.oscommerce.com/community/
contributions,3233/category,all/search,seo
* Wordpress
http://www.arnebrachhold.de/2005/06/05/
google-sitemaps-generator-v2-final
http://www.socialpatterns.com/
search-engine-optimization/
google-sitemaps-with-wordpress/
* NucleusCMS
http://freshmeat.net/projects/nucmap/?branch_id=
58613&release_id=198255
Mentre ci sono naturalmente anche molti script server side come:
* http://sourceforge.net/projects/goog-sitemapgen/
* http://www.tm-research.com/products/google-sitemap/sitemap-generator.html
ed altri disponibili web based come ad es.:
* http://www.my-google-sitemap.com/
google-sitemap.asp
* http://www.tarrantit.com/googlesitemap/
Una volta generato il file occorre collocarlo sul server. A differenza del file robots.txt la sitemap non deve essere collocata nella root principale (dove risiede la home page) ma nella directory specifica che sarà stata indicata a Google.
Ad esempio la sitemap potrà risiedere nell'url:
www.nomedelsito.it/nomedirectory/sitemap.xml.
Una volta eseguito il login occorrerà cliccare su "aggiungi una sitemap". Entro un paio d'ore dalla sottomissione Google darà un feedback dicendo se ha oppure no incontrato errori.