E' possibile citare in giudizio Google per la perdita di posizioni nella sua graduatoria? Per quanto possa sembrare strano è successo davvero che un'azienda residente nel territorio degli Stati Uniti, proprietaria del sito www.KinderStart.com Abbia fatto causa a Google proprio per questo motivo. Il sito è stato penalizzato da Google e l'azienda ha cercato di ottenere il rimborso dei danni causati dalla improvvisa perdita di visibilità.
Pensiamo naturalmente che sarà ben difficile che una fattispecie concreta e reale di vittoria in una causa del genere possa davvero avverarsi, ed è piuttosto plausibile che il sito in questione abbia ottenuto piuttosto lo scopo di farsi una grande pubblicità gratuita attraverso gli articoli e i links che verranno pubblicati online (pensate all'incremento di link popularity!).
Dunque vera causa legale o grande trovata commerciale? Propendiamo nettamente per la seconda risposta.
Il caso comunque mette sotto i riflettori quale sia in effetti la responsabilità di Google verso i webmasters di tutto il mondo. In teoria è facile dire che Google è una compagnia privata che non ha alcun obbligo di inserire alcun sito nei propri risultati di ranking ed ogni sito web il cui successo commerciale dipende dalla visibilità su Google, si è evidentemente messo in una situazione di pericolosa precarietà. Nella realtà, tuttavia, data la grande penetrazione di Google nel mercato dei motori di ricerca, questa precarietà riguarda la gran parte dei siti web commerciali che, quando sono presenti ai vertici dei risultati, riescono a promuovere il proprio business in virtù della notevole visibilità derivante.
Una improvvisa penalizzazione o anche solo l'impatto dei cambiamenti nell'algoritmo di Google possono incidere profondamente sulla visibilità su internet e, conseguentemente, sul successo o il fallimento del business.
Esistono casi tuttavia in cui alcuni siti si vedono esiliati da Google senza alcuna chiara spiegazione né alcun motivo apparente. Se si contatta lo staff di Google chiedendo spiegazioni in proposito si riceve una risposta standard che non risolve il problema in quanto non ne chiarisce i reali motivi, lasciando il webmaster all'oscuro sui motivi della penalizzazione e conseguentemente sulle azioni che dovrebbero essere intraprese per rimuovere la penalizzazione e per rientarre in Google.
Si pensi che quando KinderStart ha perso la sua visibilità nel ranking di Google il suo business ha avuto un crollo del 70% con una perdita pari all'80% degli utili.