"Google Apps per il Vostro Dominio” è il nuovo servizio web based targato Google, attualmente in fase di beta testing, che, secondo l'opinione di molti, potrebbe diventare un pericoloso concorrente della suite più famosa e utilizzata del mondo, ovvero Office di Microsoft.
In questa suite Google offre le nuove versioni (personalizzabili) di:
- Gmail;
- Google Talk;
- Google Calendar e
- Google Page Creator
tutte soluzioni ad hoc per il business. Inoltre, come è ormai ben noto, nell'offerta di Google si trova anche il word processor Writely e il foglio di calcolo Google Spreadsheet.
Insomma abbastanza per far sorgere qualche preoccupazione a Bill Gates minacciando la sua quota di mercato.
La cosa particolarmente positiva di Google Apps sta nel fatto che non è necessario installare alcun software sul proprio computer in quanto tutte le soluzioni sono accessibili e gestibili attraverso un pannello di accesso raggiungibile via web. Il setup di tutte le applicazioni per ciascun sito richiede circa 20 minuti.
Attenzione però a non farsi prendere troppo dall'euforia. E' vero che la soluzione Google, contrariamente a quella di casa Microsoft, è gratuita, ma è anche vero che alcune considerazioni possono trattenere l'utente dal laciarsi andare abbandonando immediatamente la nota suite Office.
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In primo luogo Google Apps è pur sempre un programma in fase di beta testing, ovvero di prova. Come tutti i software, in questa fase preliminare, c'è inevitabilmente una serie di bugs che i tecnici di Google individueranno ed elimineranno in futuro, ma che attualmente comportano problemi di sicurezza al momento inevitabili.
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In secondo luogo la politica di privacy di Google non è stata ancora stabilita in modo definitivo. L'amministratore di Google al momento avrebbe potenzialmente completo accesso a tutti i dati lavorati nelle Google Apps, tra cui documenti scritti, fogli di calcolo, email ecc. ed inoltre questa figura (un po' losca ed inquietante, almeno per il momento) avrebbe anche il potere di cancellare il vostro account di punto in bianco, per scelte aziendali o necessità contingenti al momento imperscrutabili, e senza poi la necessità o il dovere di fornire a noi poveri utenti spiegazioni in proposito.
Forse il nostro approccio potrà sembrare un po' “paranoico” ma casi recenti, come quello avvenuto in casa Aol, che hanno comportato l'involontario rilascio di una quantità enorme di informazioni degli utenti privati, invitano ad una maggior cautela.
Al momento non esiste una vera e propria “corsa” verso l'adesione dei servizi di Google Apps, per cui vi invitiamo a testarli ma senza lasciarsi affascinare troppo dalle sirene di Google che ci suonano motivi graditi e invitanti all'insegna della parola “gratis”.
Per iscriversi: www.google.com/apps