Ask.com, similmente a Google Universal, ha compiuto l'integrazione di tutti i suoi risultati di ricerca “verticali” nella sua pagina principale dei risultati. Non una grande novità, si potrà eccepire,
ma ci sono alcune peculiarità ed alcune differenze rispetto a Google Universal davvero degne di nota.
Il nuovo formato “3D” restituisce all'utente una schermata composta da tre diverse aree, come mostrato nell'immagine di seguito in seguito ad una ricerca svolta con la parola chiave “David Beckam”

Diversamente da Google i cui risultati di ricerca sono combinati in una unica schermata verticale, Ask presenta all'utente i risultati della sua ricerca disposti in tre diverse aree principali. Le immagini appaiono nella apposita sezione “images” così come i risultati tratti dai blog appaiono nella sezione “Blogs” e così via. Il tutto in maniera assai ordinata e differenziata.
A seconda del tipo di ricerca Ask fornisce al navigatore un campo specifico di risultati che possono essere tratti da varie fonti: ricerche locali (local), mappe, temperature e previsioni, local business, annunci ecc. mentre se la ricerca è relativa ad una celebrità Ask fornisce immagini, risultati di blog, voci Wikipedia, notizie e così via: il tutto disposto in maniera ordinata in una stessa pagina.
Bisogna ammettere, anche per chi è un affezionato utente di Google, che Ask anche in questo caso si pone come esempio da seguire per quanto riguarda l'esposizione e l'ordinamento dei risultati da ricerche, così come spesso apre nuove vie che poi motori di ricerca più noti e conosciuti nel mondo decidono di seguire (come ad es. il caso di AskCity).
Google continua tuttora a mostrare come risultato di una ricerca le dieci pagine web maggiormente rilevanti e, se un'immagine è presente tra questi risultati, la visualizza mentre Ask parte dal presupposto che l'utente sia sempre interessato a visualizzare i risultati rilevanti alla sua ricerca divisi ed ordinati per gruppi.
Non c'è dubbio che Ask fornisce all'utente una eccellente user experience a nostro giudizio molto migliore di quanto faccia Google Universal Search e sarà interessante osservare come Google risponderà, con i prossimi aggiornamenti, agli input di Ask. Si cercherà forse una ancor maggiore personalizzazione dei risultati per combattere il grande interesse suscitato da Ask soprattutto nel territorio degli Stati Uniti dove detiene una quota di share pari ad oltre il 4% del mercato di ricerca.
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