In alcuni casi però il webmaster ha in suo possesso un'arma vincente: lo scambio links a matrice. Questa a nostro giudizio rappresenta la soluzione per incrementare la link popularity mediante un'azione di scambio links anticonvenzionale aggirando i motori di ricerca ed evitando le penalizzazioni.
Si tratta, come detto in precedenza, di una soluzione non alla portata di tutti, in quanto può essere utilizzata solo da operatori che gestiscono diversi domini contemporaneamente come networks, grandi aziende, società di web design e gestione di siti web, internet providers, portali ecc.
In figura 2 viene mostrato il principio principale di questo sistema.
La prima azione da fare è stabilire quale sia il sito principale (dominante o leader). Infatti punto cruciale di tutto il sistema è quello fare in modo che tutti i domini coinvolti possano crescere nel loro livello di link popularity ma con la condizione che il sito leader sia fra tutti quello che avrà la crescita maggiore.
Figura 2
Come mostrato in figura 2 tutti i domini del network (siti A-B-C-D-E) linkano al sito leader il quale però non ricambia in nessun caso il link ricevuto.
Con una semplice azione iniziale il sito leader comincia a differenziarsi dagli altri in quanto riceve in maniera univoca il loro link.
Nelle prossime Figure vediamo quale azione di scambio links viene intrapresa fra siti del network uno verso l'altro.
Figura 3

Il sito A linka ai siti B-C-D ma non anche al sito E. In quanto dei siti suddetti solo il sito E linkerà ad A - come mostrato di seguito.
Il principio pertanto è quello della catena di links. Ma andiamo avanti con l'esempio.
Figura 4
Figura 5
Figura 6
Figura 7
Riassumiamo le azioni messe in atto:
| Links |
A |
B |
C |
D |
E |
Leader |
| A |
|
X |
X |
X |
|
X |
| B |
|
|
X |
X |
X |
X |
| C |
X |
|
|
X |
X |
X |
| D |
X |
X |
|
|
X |
X |
| E |
X |
X |
X |
|
|
X |
| Leader |
|
|
|
|
|
|
Ecco il risultato delle azioni di scambio links svolte:
Sito del network |
Links ricevuti |
Links scambiati |
| Sito Leader |
5 |
0 |
| Sito A |
3 |
0 |
| Sito B |
3 |
0 |
| Sito C |
3 |
0 |
| Sito D |
3 |
0 |
| Sito E |
3 |
0 |
Ecco dunque che cominciamo ad apprezzare i risultati dell'azione: il sito leader ha ricevuto il massimo punteggio possibile ottenendo tutti i links a disposizione ed in modo totalmente univoco: mentre tutti gli altri domini del network hanno ottenuto 3 links univoci.
Naturalmente il sistema sopra descritto è attuabile su larga scala mediante una strategia ponderata che tenga conto delle condizioni sopra dette; nell'esempio soprastante ci siamo limitati per essere sintentici ad un network assai ristretto, costituito da soli sei domini.
Attenzione però ad un problema importante che non deve assolutamente essere sottovalutato. I motori di ricerca nel valutare i links ricevuti da ciascun sito non si limitano ad osservarne la provenienza, l'univocità ecc. ma riescono ad individuare anche l'IP di provenienza.
Pertanto la strategia vincente in modo assoluto è quella di disperdere i domini del network su diversi hosting con diverse classi IP. Viceversa tutti i domini condividerebbero lo stesso IP di base e questo segnalerebbe al motore di ricerca (Google è bravissimo in questo) che i links univoci non sono proprio "naturali" in quanto provenienti tutti da uno stesso server!
Suddividere i domini su più hosting significa che i motori di ricerca giudicheranno i links scambiati dal network come links univoci assolutamente credibili e naturali.
Naturalmente non è possibile e certamente è antieconomico aprire un hosting per ciascun dominio, soprattutto quando questi sono una moltitudine. Per cui si tenderà a parcheggiare tutti i domini su alcuni hosting. L'ideale sarebbe quella di suddividere i domini parcheggiandone al massimo 6 alla volta su uno stesso hosting. Scambi links tra questo numero massimo di siti residenti su una stessa classe IP costituisce un livello ancora attendibile.
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Note sull'Autore
Stefano Mc Vey è Seo specialist ed Internet marketer dal 1995. Dopo diverse esperienze nel campo dell'IT ha fondato CDUWEB, web agency leader in Italia nel campo del posizionamento sui motori di ricerca. E' presidente dell'OMDR - Osservatorio Italiano sui Motori di Ricerca e direttore generale di Web Marketing Pro, società che si occupa di webmarketing a 360 gradi.