Dopo il ritiro dell'offerta di Microsoft, il titolo di Yahoo! ieri è crollato a 22 dollari a Francoforte. Anche gli analisti hanno espresso pessimismo, e Citigroup ha tagliato il rating
I mercati ieri hanno duramente penalizzato la Yahoo, facendone scendere le azioni fino a oltre il 20% (poi risalito a meno 16%): una caduta di ben 14 miliardi di dollari dai 47 miliardi e mezzo offerti da Microsoft e rifiutati. E hanno modestamente premiato l'ex partner potenziale, facendone apprezzare i titoli del 2%, con visibile sollievo del fondatore Bill Gates e deU'ammini-stratore delegato Steve Ballmer. Ma l'opinione prevalente a Wall Street è che le nozze annullate — o rinviate—tra il se -condo motore di ricerca di Internet e la regina del software danneggino entrambi: mentre Yahoo ha commesso un errore dicendo «no», anche Microsoft ha sbagliato a non insistere. A vincere la partita del web è stato il terzo incomodo, Google, il primo portale al mondo: per qualche tempo non si dovrà preoccupare della sfida Microsoft nel suo regno, e potrà tenere a bada la rivale Yahoo, con cui anzi sembra volere una limitata collaborazione.
Più che di una partita, però, si dovrebbe parlare di un suo primo tempo, perché di fatto il secondo tempo del match di internet è già cominciato e come il magnate dei media Rupert Murdoch. Sia Jerry Yang, il padre fondatore della Yahoo, sia Ballmer hanno indicato di contemplare varie alternative alla fusione.
Yang ha concluso
un accordo con Google per usarne il software per parte della sua pubblicità. E in un'intervista, Ballmer ha citato alcune compagnie che potrebbero aiutare la Microsoft a fare meglio nel mondo della rete: My space, la "social net" della Newscorp di Rupert Murdoch; Facebook, sua concorrente, di cui Gates detiene già l'1,6%; e Aol, il portale storico che appartiene a Time Warner, n settore high-tech attende con ansia gli sviluppi: il fallimento delle trattative tra la Microsoft e la Yahoo minaccia di destabilizzarlo.
Per la Yahoo, è una questione di sopravvivenza: le sue azioni, valutate 33 dollari luna dalla Microsoft, ieri erano a 24 dollari, e non è escluso che calino a 19 come l'anno scorso. Se non riuscisse a stringere vitali alleanze, potrebbe essere costretta ad andare a Canossa e a offrirsi a Gates. Per la Microsoft invece è una questione di crescita: internet, il campo d'azione più redditizio, è in crescente passivo e ha bisogno di emergere. C'è da aspettarsi quindi una se
rie di negoziati paralleli. Yang e Ballmer hanno anche un interesse personale: il primo ha suscitato molti scontenti e in caso di un secondo fiasco sarebbe sostituito; il secondo, l'erede designato, si gioca la successione a Gates, che si ritirerà tra uno o due mesi.
Stando al Wall Street Journal, Yang e Ballmer potrebbero scontrarsi presto su Aol. Nei mesi scorsi, Yahoo aveva negoziato con Time Warner, offrendole il 20% delle proprie azioni in cambio di Aol. E difficile pensare che Murdoch resterebbe a guardare se queste trattative riprendessero 0 se si facesse avanti Microsoft. Sembra uno sceneggiato televisivo Anni Ottanta, alla «Dallas» 0 alla «Dina-sty». Ma spesso la realtà supera l'immaginazione: le sorprese sono appena iniziate.
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