Continua l'elenco degli errori maggiormente comuni nel lavoro di posizionamento:
3. Contenuto duplicato o sbagliato
E' assai importante assicurarsi sempre che il contenuto di ogni pagina sia unico ed originale nonché rilevante e correlato al contenuto generale di cui tratta il sito. Questa operazione è vitale per il successo dell'azione di seo e posizionamento del sito. Spesso i webmasters inseriscono nei propri siti testi copiati da altre pagine web o contenuto frutto di plagio bello e buono. Questo lavoro, che contravviene il diritto d'autore e che pertanto non è legale, è oltretutto assai poco produttivo per il posizionamento.
I siti costruiti su contenuti di questo tipo non ottengono mai posizionamenti ottimali nei motori di ricerca. Dunque scrivete contenuti originali in prima persona, oppure affidate questo lavoro ad un content writer o, ancora, affidate questa operazione a società specializzate che fanno questo lavoro a livello professionale. Il contenuto originale ed unico è per sua natura interessante e, come tale, viene spesso linkato dagli altri siti contribuendo all'accrescimento del livello di backlinks e della link popularity (e page rank) – fattore questo incisivo sul posizionamento. Le pagine che contengono contenuti duplicati finiscono quasi sempre nell'indice di serie B di Google, quello dei c.d. “risultati supplementari”: una sorta di limbo semi invisibile che non porta alcun frutto alla visibilità del sito.
4. Assenza di backlinks
I backlinks sono i links che il sito riceve da parte di alcune pagine web di siti terzi. I backlinks sono un concetto Seo di ottimizzazione off site, come tale osservato con grande attenzione da parte dei motori di ricerca in quanto spesso manipolabile. In linea teorica ogni links che il sito riceve corrisponde ad una sorta di voto o giudizio positivo. Ogni link, pertanto, accresce in senso positivo la reputazione della pagina web specifica e del sito che lo riceve (si parla in questo caso di “page reputation”). Se il link proviene da un sito con elevato page rank, allora il suo peso sarà maggiore. Dunque avere semplicemente un sito con le parole chiave, i titoli e tutti i parametri a posto, non è sufficiente e non significa affatto che automaticamente si conquisterà la vetta dei motori di ricerca. Per assicurare il successo all'azione di seo occorre lavorare molto per creare links in entrata (i backlinks, appunto) ed è forse proprio questa la parte più difficile dell'operazione.
I links, per essere efficaci, devono essere univoci, e cioè non scambiati. Quindi la prima cosa da fare è segnalare il sito nelle directory come Dmoz e Yahoo!, iscriversi a blog correlati tematicamente inserendo post con links al sito, scrivere articoli e pubblicarli su siti terzi ricevendo in cambio dei links. Il modo migliore e più facile per ricevere links è quello di avere contenuti unici, originali ed interessanti che stimolano i webmasters ad inserire in modo naturale links verso i vostri contenuti.
5. Ancoraggio di testo dei backlinks
Ricevere links è importante ma è altrettanto importante vedere COME questi links giungono al sito. I links sono molto più efficaci, ai fini seo, se non provengono da immagini quanto invece da testo. Nel testo (detto “testo di ancoraggio” del link – anchor text) è dunque importante inserire le parole chiave correlate alla pagina destinataria del link. Questo poiché i motori di ricerca per riuscire a determinare quali siano i contenuti di una determinata pagina, utilizzano anche il testo di ancoraggio dei links che la pagina in questione riceve. Attenzione però: i links devono avere un testo di ancoraggio sempre diverso. Se una pagina riceve 100 links da altrettanti siti con un testo di ancoraggio identico, scatta una sirena di allarme che suggerisce ai motori di ricerca che i links non sono naturali (sarebbe infatti possibile che 100 webmasters diversi elaborassero un testo perfettamente identico? Quantomeno improbabile). Differenziate allora i testi di ancoraggio per dare l'impressione ai motori che questi siano naturali e non artificiali.
6. Links morti
Le pagine del sito conterranno links (ad es. nel menu di navigazione) verso altre pagine web interne od esterne al sito. E' importante controllare che la pagina di destinazione non sia una pagina morta, ovvero inesistente, magari perché qualcuno nel frattempo l'ha cancellata, e che di conseguenza non ci sia il messaggio di errore 404. I links morti costituiscono per il sito una pessima pubblicità e di noncuranza che suscita nei motori di ricerca un ridimensionamento del valore del sito. Esistono tools per facilitare il compito di controllo dei links, uno di questi è disponibile al sito del W3C (www.w3.org).
7. Links “intelligenti”
Così come l'ancoraggio di testo è importante, poiché altamente descrittivo e indicativo per i motori di ricerca, è conseguentemente importante fare un utilizzo intelligente degli ancoraggi di testo dei links interni al sito. Su questi ogni webmaster ha il controllo assoluto. La struttura dei links mostra ai motori di ricerca come è costruito un sito, quali sono le pagine più importanti e quali sono i contenuti principali su cui esso verte. Pertanto gli ancoraggi di testo vanno utilizzati al fine di valorizzare i contenuti e il testo contenuto nell'ancoraggio deve essere sempre correlato al titolo della pagina (e possibilmente anche al nome del file) che lo riceve.
8. Impazienza
Il lavoro di seo non è un lavoro a breve termine, produrre contenuto unico, controllarlo, validare le pagine, accrescere contenuti esterni, controllarne l'anchor text, verificare il posizionamento e l'assorbimento da parte dei motori di ricerca è un lavoro continuo e richiede un monitoraggio costante. E' sbagliato fare un gran lavoro iniziale, accrescere i backlinks e i contenuti e dopo fermarsi riposando sugli allori per vedere cosa succede nel posizionamento. I motori di ricerca hanno algoritmi così sofisticati da controllare non solo le qualità e caratteristiche tecniche on line e off line del sito, ma anche la sua crescita, l'evoluzione e l'arricchimento dei suoi contenuti nel tempo nonché anche il successo che il sito riscuote nel corso degli anni mediante l'osservazione e valutazione della sua link popularity e page reputation.
9. Parole chiave errate
Questo è un errore molto comune soprattutto tra i principianti ed i webmasters novizi. Spesso la lista delle parole chiave da utilizzare per il posizionamento è il semplice frutto del proprio modo di pensare. Ma le “teste” sono diverse ed altrettanto i modi di pensare ad un prodotto o servizio, per cui può capitare di scegliere parole chiave correlate ma poco richieste con gran perdita di profitto. E' certamente consigliabile invece fare un'analisi preliminare per verificare il comportamento dell'utenza e la strutturazione della domanda connessa ad un determinato argomento. Esistono tool appositamente pensati per assistere il webmaster in questa operazione i quali vengono messi a disposizione da varie fonti: da servizi appositi quali ad es. Wordtracker, ai tools forniti dai circuiti pay per click come Miva, AdWords, Overture Yahoo Search Marketing ecc. Per accedere ad un elenco di questi servizi vi invitiamo ad accedere a questa sezione.
10. Keyword spamming e stuffing
Se il sito offre vacanze in Sardegna non è affatto necessario
che tutte le pagine del sito riportino la parola chiave “vacanze Sardegna” nel titolo, descrizione, meta tags ed in ogni altro componente di pagina. Siate più obiettivi ed analizzate il vostro sito. Focalizzate le pagine su uno specifico gruppo di parole chiave che avete preventivamente ricavato racchiudendole in una lista. Qualche volta è importante concentrarsi su mercati di nicchia (o su parole chiave di nicchia). Ad esempio “vendita automobili Italia” potrebbe forse essere una valida parola chiave, ma nel corso di un lavoro di posizionamento una parola chiave come “vendita automobili Firenze” potrebbe rivelarsi più targhettizzata e maggiormente produttiva.
Buona fortuna con i motori di ricerca e buon lavoro di posizionamento. Ci vediamo in testa ai risultati dei motori di ricerca!
Stefano Mc Vey
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