Il lavoro di ottimizzazione per il miglior posizionamento sui motori di ricerca (il c.d. seo – search engine optimization)non è un lavoro a breve termine che può essere svolto attraverso la coordinazione e la messa in atto di alcune tecniche con dei risultati immediati o veloci nel tempo.
Si tratta piuttosto di porre in atto una serie di azioni diverse e coordinate, pagina dopo pagina, per raggiungere progressivamente nel tempo determinati risultati stabiliti inizialmente come obiettivi da raggiungere.
Quando si procede al lavoro di ottimizzazione delle pagine di un sito occorre fare attenzione ad una molteplicità di fattori on site ed off site. Tra i fattori on site è importante curare i titoli delle pagine, il nome del files (es. vacanze-sardegna.html), il tag di intestazione H1, i meta tag description e keywords, il contenuto testuale della pagina e la collocazione delle parole chiave nell'ambito di detti fattori. E' anche importante assicurarsi che le pagine create siano conformi allo standard W3C e non contengano errori.
Quella che segue non è una lista esaustiva di tutti gli errori possibili nel lavoro di seo, quanto piuttosto un elenco degli errori più comuni che, in base alla nostra esperienza professionale, vediamo accadere assai spesso.
1. Titoli di pagina errati.
I titoli di pagina (tag <title>) sono il fattore più importante di ogni pagina web. Gli spiders dei motori di ricerca osservano sistematicamente questo elemento considerandolo tra i principali per poter definire quale sia il contenuto della pagina visitata. Una volta che lo spider esplora il contenuto della pagina mette in correlazione il testo con il titolo della pagina per confrontare la correlazione e corrispondenza fra di loro.
Il titolo della pagina è il modo migliore e più efficace di informare i visitatori e i motori di ricerca su quale sia l'oggetto trattato in essa e quindi deve essere usato in modo giusto e produttivo. Per questo motivo è sempre importante assicurarsi che la parola chiave sia contenuta le titolo e che sia collocata il più possibile all'inizio del suo testo.
A ben poco serve un titolo denominato “Home Page” oppure “Società Pincopallino”. Molto meglio inserire una parola chiave come ad es. “Vacanze in Sardegna”.
Ogni titolo di pagina deve essere diverso da tutti gli altri contenuti nelle altre pagine e questo è un comune errore che capita quando il sito è dinamico, ovvero quando i contenuti testuali vengono prelevati da un database che li colloca su una pagina “master” (o template o, ancora, modello) facendo sì che il titolo sia lo stesso per tutte le pagine del sito.
Se ciò non viene fatto si aprono due prospettive poco simpatiche: 1) la pagina viene collocata tra i risultati supplementari di Google (una specie di indice di serie B) con tanti saluti alle speranze di posizionamento; 2) il sito può addirittura essere penalizzato. Abbiamo visto personalmente siti bannati da Google per una fattispecie di questo tipo.
2. Nomi dei files errati.
Se si utilizzano sistemi dinamici o cms come Joomla (tanto per fare un esempio citando uno dei più diffusi al mondo) è assolutamente fondamentale installare un sistema di traduzione delle url (url rewriting) che renda le url leggibili per gli spiders e produttive ai fini del posizionamento.
In un sito dinamico è assai facile vedere url di questo tipo: index.php?op=com_mtree&task=elencocat_id=12&Itemid=34.
Il problema di questo tipo di url è che sono del tutto inespressive sia per gli spiders (che spesso non le seguono evitandone l'indicizzazione) sia per gli esseri umani. Una url del genere infatti rende del tutto misterioso il contenuto della pagina suddetta.
Installando un sistema di url rewrite (modificando il file .htaccess o il mod_rewrite sui server apache o installando una dll sui server windows – o - ancora – in caso di cms, installando un componente speciale a tale scopo) le url possono essere trasformate in qualcosa di questo tipo: vacanze-sardegna.html.
Una url del genere dà già un'idea del suo contenuto ed è perfettamente comprensibile per gli spiders dei motori di ricerca che non mancheranno di indicizzarla.
E' sempre meglio evitare comunque titoli troppo lunghi del tipo vacanze-in-hotel-quattro-stelle-sardegna.html e cercare di inserire le c.d. “call to action” nelle url, inserendo cioè parole che incitano ad un'azione, es. “comprare”, “iscriversi” ecc.
Stefano Mc Vey
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