Dopo i blog politici e i video su You Tube a sostegno dei candidati e delle campagne elettorali, ora anche Facebook apre le porte alla politica, facendosi vero e proprio strumento innovativo di lotta e di protesta politica per minoranze, dissidenti e singoli cittadini. Succede in Egitto, dove un gruppo di attivisti egiziani, con l'appoggio del movimento islamico "Fratellanza Musulmana", ha rilanciato nei giorni scorsi attraverso il popolare sito di social networking la richiesta diboicottareracquistodibeni alimentari di base come pane e carne per protestare contro la condotta del governo del presidente Hosni Mubarak e contrastare il forte aumento dei prezzi nel Paese. La tre-giorni di sciopero è stata indetta a partire da ieri, in occasione dell'ottantesimo compleanno del presidente Mubarak, e si protrarrà fino a domani, mentre le persone che hanno risposto ondine all'appello sono decine di migliaia, anche se la protesta non
sembra aver attecchito nel Paese.
L'iniziativa, scrive il Wall Street Journal che per primo ieri ha rilanciato la notizia attraverso la sua edizione online, è stata organizzata attraverso l'utilizzo di messaggi ad hoc all'interno del sito di social networking, simili ai banner pubblicitari visibili su internet. L'azione del gruppo segna con forza un'evoluzione in atto in tutto il mondo, che spinge dissidenti e opposizioni a scavalcare strumenti tradizionali di comunicazione come la stampa o la tv, per affidare i propri messaggi alla Rete, per evitare mediazioni o censure.
In Egitto non è nemmeno una novità, se si pensa che già il mese scorso la giovane Esra Abdel Fattali era già riuscita a proporre una simile iniziativa, promuovendo uno sciopero nazionale contro l'inflazione galoppante. L'episodio finì con l'arresto della
ragazza, la situazione oggi appare diversa e il movimento degli attivisti in Rete incontrollabile.
La reazione è già avvenuta comunque sempre all'interno del sito di social networking, dove sono nati in breve tempo nuovi gruppi contro lo sciopero di questi giorni ad opera di utenti preoccupati che l'iniziativa possa aprire solo le porte al caos nel Paese. A prescindere dall'esito dell'azione, quel che ècertoèche l'episodio riporta in auge il potere sempre maggiore della grande Rete, anche in campo politico. Hisham Kassem, un noto attivista democratico in Egitto - si legge sempre sul sito del Wall Street Journal - sostiene che i giovani su Facebook stiano rinforzando l'opposizione nel Paese in modi incontrollabili da parte del Governo, e lanciando al contempo al mondo intero un segnale ben preciso: probabilmente è l'inizio della fine dell'apatia politica nella quale per tanti anni i media tradizionali e la tv hanno relegato gli elettori.
Fonte DNews
Articoli correlati:
| Facebook, insomma, è oggi la più corteggiata fra tutte quelle società che in un modo o nell'altro rientrano nei confini del cosiddetto Web 2.0, ... |
| Microsoft ha superato Google nella battaglia per investire nel sito Internet di socializzazione Facebook, pagando 240 milioni di dollari per l'1,6% di ... |
| Questo evento costituisce la risposta della casa di Mountain View a Microsoft che era riuscita a battere Google nella corsa all'acquisizione di FaceBook. ... |
Microsoft ha iniziato a rifornire il sito di social networking Facebook di propri annunci pubblicitari del servizio pay per click AdCenter. ...
|
| La popolarità e la profonda conoscenza che Facebook ha dei suoi utenti la rende appetibile per compagnie come Microsoft e Google che vogliono vendere ... |