I ricercatori della BitDefender, società specializzata nella produzione di antivirus, sempre all'erta per individuare nuove minacce, hanno scovato un nuovo cavallo di troia denominato “Qhost-WU” il quale è capace di effettuare azioni di hijacking sugli annunci testuali di Google AdWords sostituendoli con annunci pubblicitari di altri providers in grado di funzionare anche come spyware.
Il trojan Qhost-WU modifica un file infetto agendo sui record DNS in modo da simulare un indirizzo IP effettuando un redirect con cui i navigatori vengono inviati verso i domini controllati dagli hackers. Questo è possibile in quanto il trojan inserisce una nuova riga nel file infettato in grado di effettuare il redirect dall'host “page2.googlesyndacation.com” ad un server impostore, privando così i webmaster dei giusti ricavi che sarebbero spettati dall'advertising di Google.
Mihaly Balazs, analista virus della società rumena BitDefender ha affermato che si tratta di una situazione seria che danneggia contemporaneamente utenti e webmasters. Anche gli utenti infatti sono in pericolo poiché gli annunci “pirata” redirigono verso pagine web che spesso contengono malware e codice in grado di danneggiare il computer del navigatore.
Tecnicamente il trojan Qhost-WU non è tuttavia dei peggiori collocandosi in una fascia di medio rischio patogeno.
Google non ha commentato ufficialmente questa situazione e non ha fatto alcun riferimento esplicito al trojan Qhost-WU limitandosi a ribadire che ormai da tempo ha iniziato una lotta dura contro ogni tipo di malware presente sulle pagine indicizzate e che nell'ambito dei suoi circuiti di advertising è capitato che alcuni accounts sono stati cancellati proprio per l'inserimento di redirect verso siti maliziosi o il cui contenuto pubblicizzato era in palese violazione con le sue linee guida.
Autore: Stefano Mc Vey
Data di pubblicazione di questo articolo: 31 dicembre 2007
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