Quando si fa una ricerca su Google, questo fornice un'ampia serie di risultati suddivisi e ordinati in una certa quantità di pagine.
Google non fornisce mai un elenco esaustivo di tutte le pagine web inerenti la query dell'utente, ma ritorna una selezione ottenuta mediante il lavoro del suo algoritmo, lasciando tuttavia all'utente la possibilità di visionare anche i risultati omessi nei risultati principali.
Infatti, a fondo dell'ultima pagina, la dicitura che possiamo trovare è la seguente:
"Al fine di visualizzare i risultati più rilevanti, sono state omesse alcune voci molto simili alle XXX già visualizzate.
In alternativa, è possibile ripetere la ricerca includendo i risultati omessi."
Difficilmente un utente non sarà soddisfatto dei risultati ottenuti al punto da proseguire la sua ricerca nei risultati supplementari, ma la consultazione di questo indice secondario è invece molto utile per il webmaster, al fine di verificare se una pagina ottimizzata è comunque presente nei risultati di Google (principali e secondari), nonché per la valutazione della link popularity ed il page rank di ogni sito, che tiene conto dei links (anche interni) che, nel caso dei risultati supplementari, non vengono conteggiati. Pertanto è logico che, meno pagine un sito ha nell'indice supplementare, migliore è il suo "stato di salute" e il posizionamento.
Poiché Google ha annunciato che a breve rimuoverà il link verso i risultati supplementari, a meno che fornisca un apposito tool inserendolo nella suite WebMaster Central, cosa di cui finora non abbiamo alcuna notizia, né voce di corridoio, non esisterà più un modo per sapere esattamente quali pagine di un sito sono presenti in tale indice di serie B.
Tuttavia, utilizzando alcuni strumenti e aggiungendo un pò d'ingegno e di intuizione, non è detto che non si possa risalire alla conoscenza delle pagine presenti nell'indice.
In primo luogo occorre controllare la data della cache delle pagine web di cui ci interessa compiere l'analisi. Facciamo una ricerca per la suddetta url in Google e vediamo anzitutto se la pagina è indicizzata oppure no. In caso affermativo troveremo un link (copia cache) in basso al risultato di ricerca che ci dirà quando è stata indicizzata l'ultima volta la pagina in Google (ad ogni passaggio dello spider, Google fa una copia cache della pagina visitata). Se la data è di un mese (od oltre) allora questo significa che con grande probabilità la pagina si trova nell'indice dei risultati supplementari. Una data di scansione così remota, infatti, è indice del fatto che Google non ritiene che la pagina abbia una alta priorità.
In secondo luogo abbiamo a disposizione la suite WebMaster Central che ci mostra la tabella dei links sia esterni che interni - esistono infatti due diversi reports - ricevuti dal sito.
Se ci sono pagine del sito che sono assenti in entrambi questi due indici, è assai probabile che queste si trovino nei risultati supplementari e che perciò non vengano considerate da Google.
Stefano Mc Vey
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