Sembra che le aziende comincino a preoccuparsi dell'impatto ambientale delle loro attività It, visto che oltre la metà sono pronte a pagare dal 5% al 10% di più per avere prodotti e servizi ecocompatibili per i loro data center.
Lo rivela un sondaggio condotto tra i suoi clienti dallo specialista di managed hosting Rackspace (società che gestisce otto data center in tutto il mondo per un totale di circa 30 mila server, che aumentano di circa 400 al mese). Il 55% delle compagnie già adotta misure «amiche dell'ambiente» nelle sue strategie It e il 21% sceglie distributori e prodotti verdi, quando è possibile. Il 14% delle 400 società interpellate pensa che rivolgersi a produttori rispettosi dell'ambiente sia una componente centrale della strategia aziendale.
Come nota John Engates, chief technology officer di Rackspace, l'attenzione per l'ambiente sta crescendo ed è ormai pratica comune in Europa, ma diventerà importante anche negli Stati Uniti nel giro dei prossimi cinque anni.
Dal sondaggio risulta che il 75% delle aziende sceglierebbe un vendor attento all'ambiente rispetto a uno non attento, se il prezzo proposto fosse uguale. Il 27% accetterebbe di pagare una maggiorazione del 5% per lavorare con un vendor ecologico e il 25% pagherebbe anche il 10% di più. Rackspace ha già avviato la sua strategia chiamata GreenSpace, per ridurre le emissioni di anidride carbonica, il consumo di energia e l'impatto ambientale delle sue attività.
La Environmental protection agency americana ha lanciato un monito alle aziende: se non migliorano l'efficienza dei loro data center, consumeranno il doppio dell'energia nel giro dei prossimi cinque anni.
Fonte: IL MONDO 11 gennaio 2008
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