Essere in prima posizione su Google è oggi ancora più piacevole. Come forse già saprete, infatti, quando la home page del sito si posiziona al primo posto nel ranking di Google per una certa parola chiave, Google tende a fornire una lista aggiuntiva di links di quel sito. Questo tipo di links sono denominati “sitelinks” (la fantasia in questo caso non è stata certo eccessiva).
In precedenza la lista aggiuntiva era composta da 4 links ma con il nuovo aggiornamento di Google sono ora diventati ben 8 che, sommati al link naturale della prima posizione, rappresentano un totale di ben 9 links, 8 in più rispetto ai siti che seguono nella graduatoria dal numero 2 in poi.
Ecco un esempio di sitelinks (la parola chiave in questo caso è “jalbum”).

La domanda tuttavia sorge spontanea: cosa fare se non siamo contenti dei links che compaiono nella lista dei sitelinks? Potrebbe accadere infatti che uno di questi links punti ad una pagina web non più esistente, o ad un'offerta ormai scaduta. Certamente non vorremmo annoiare gli utenti (e magari possibili clienti) facendo loro perdere del tempo inutilmente o confondendoli con notizie o offerte ormai oblosete.
Finora l'influenza dei webmaster sui sitelinks è stata assai ridotta ma con l'ultimo aggiornamento di Google è possibile avere controllo su di essi attraverso la suite di Webmaster Central. Se nella lista dei sitelinks ci sono links che non desideriamo possiamo bloccarli per 90 giorni (o prima di tale scadenza).
La rimozione dei links indesiderati dalla lista necessita circa una settimana di tempo ma Google sta cercando di velocizzare questo processo.
La sezione da cui è possibile gestire i sitelinks è il menu “Links” sulla sinistra dei Wenmaster Tools.
Autore: Stefano Mc Vey
Data di pubblicazione di questo articolo: 14 novembre 2007
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